La strada dei giovani

ASSISI, L’EUROPA, LA DISPONIBILITÀ E VARIETÀ DI PROPOSTE E CAMMINI*

Una nuova strada
Quanto mi sono trasferito presso il Centro Vocazionale Europeo rogazionista di Assisi, nell’Ottobre 1992, stava per essere ultimato, in mattoni e lastre di pietra, il lungo viale che congiunge la casa alla strada principale. Mi è parsa una significativa coincidenza: iniziavo lì una nuova esperienza, una nuova missione e niente di meglio che l’immagine di una strada che si apre diritta e spaziosa in un territorio brullo e stepposo può rendere l’idea di ciò che l’Associazione ERA ha realizzato fin dal suo nascere a favore di tanti giovani, nei riguardi della Congregazione dei Padri Rogazionisti e della Chiesa Europea.

Qualche anno prima…
Ma è giusto fare prima un piccolo passo indietro: qualche anno prima P. Gaetano Lo Russo mi chiede di tradurre graficamente in un logo i concetti, le idee guida che l’ERA avrebbe voluto esprimere e realizzare: il Vangelo, il Carisma rogazionista, l’Europa, i giovani. Nacque così il primo logo dell’ERA: una croce, due spighe – la messe rogazionista – l’acronimo ERA circondato dalle stelle dell’Unione Europea e, sullo sfondo, la cartina dell’Europa. In basso una scritta: “Vocazioni per la chiesa in Europa”.

Da dove cominciamo?
All’inizio dell’opera ci si deve porre le classiche domande fondamentali: quali sono i nostri obiettivi? …e i nostri mezzi? …il nostro campo d’azione? In verità, in quel momento, non c’era tanto da ragionarci su. La situazione era tutta da inventare (o reinventare): una strada nuova da tracciare, da aprire nel deserto della nostra Italia e della nostra Europa. …a partire da Assisi: una città conosciuta in tutto il mondo, per il messaggio francescano di povertà evangelica, pace e rispetto del creato.
Una vocazione per tutte le vocazioni
Fu questo lo slogan ispiratore. In fondo, è ciò che come Rogazionisti siamo chiamati a realizzare traducendo in vita vissuta il nostro Carisma: un piano d’azione che piace a tutti. Piace perché non solo coinvolge i tutti i Rogazionisti sparsi per l’Italia e l’Europa (addio mentalità di “delega”, addio “orticelli” privati: progettiamo e lavoriamo insieme, uniamo le forze!) ma anche perché fa sentire tutti “rogazionisti” e animatori di pastorale giovanile e vocazionale: parroci, preti, suore e religiosi di altri ordini e congregazioni, e laici, in particolare gli stessi giovani. “Da quando vi ho conosciuto – spesso ci dicevano – prego ogni sera per le vocazioni… ho capito l’importanza della preghiera e dell’azione per le vocazioni!”

L’Europa della nuova evangelizzazione ha il volto dei giovani
Gli inizi hanno sempre qualcosa di fascinoso, un sapore quasi “epico”. Allora si respirava il clima di un’Europa che, lasciati i tavoli delle discussioni dei politici ed economisti, cominciava ad unirsi davvero e ad assumere una sua fisionomia in particolare nei volti dei giovani. Un’Europa, infine che si apriva ad Est, animata dalla carica spirituale e umana dei giovani provenienti dalle Chiese dei Paesi dell’ex blocco comunista e soprattutto dalla statura morale e profetica di Giovanni Paolo II. Le proposte di animazione e pastorale giovanile e vocazionale diventano così momenti preziosi ed apprezzati per l’annuncio e l’approfondimento di cammini di fede. In un crescendo di proposte sempre più apprezzate e variegate – in primis, i Meetings europei, gli incontri nazionali, gli incontri di spiritualità e formazione degli animatori, i campi di volontariato in Albania, Repubblica Ceca, Polonia e Bielorussia e molte altre attività di volontariato e solidarietà – sempre più giovani vengono a contatto con la nostra realtà, conoscono con sorprendente e sorpreso interesse la figura di Padre Annibale ed il Carisma rogazionista; vengono a contatto con preti, suore, giovani chierici visti, forse per la prima volta, da vicino e, in modo spesso insolito, lavorare cordialmente insieme!

L’attività del Centro Vocazionale Europeo
Le tante attività di pastorale giovanile (…ma quante idee “ribollivano” in pentola!), diventano motivo per animare “vocazionalmente” i giovani. “Lavorare” con ragazzi e giovani il più delle volte significa impegnarsi in un vero e proprio “primo annuncio”, in un’opera di “ricostruzione” della fede. Ma il seme della Parola cade nel terreno promettente e straordinariamente fecondo dell’esistenza che si apre ad un progetto di vita, con generosità ed in cerca di valori autentici. Sullo sfondo di ogni attività e proposta c’è dunque l’impegno a educare e ad educarsi a far sì che la propria vita venga vissuta come “vocazione”, come dono per gli altri. Quest’unica vocazione si concretizza e si specifica nelle differenti vocazioni.

Il cammino continua
Ad alcuni giovani che desiderano iniziare un percorso di discernimento vocazionale viene proposta l’esperienza del Centro Vocazionale Europeo di Assisi. Nella preghiera, nell’ascolto della Parola e vivendo in una comunità formata da giovani provenienti da diversi paesi europei, essi dedicano alcuni mesi alla ricerca della volontà di Dio sulla propria vita sotto la guida saggia e fraterna dei Padri del Centro.

La strada è aperta
La meta è definita, la strada spianata, in molti l’hanno cominciata a percorrere. Questa strada è ciò che l’Associazione ERA, in questi venti anni, ha cercato di proporre e realizzare: una proposta non discriminante ed elitaria ma aperta a tutti, una pastorale che non “ingabbia” ma che, con varietà di proposte, modi consoni e linguaggi comprensibili, offre ai ragazzi e giovani d’oggi i mezzi e i contenuti per coniugare la fede ed il vangelo con la meravigliosa ed avvincete avventura della propria vita.

Francesco Pignatelli – © diritti riservati

*) Articolo pubblicato sulla rivista Pioneers, XVIII 2009, in occasione del ventennale di fondazione dell’Associazione ERA, European Rogationist Association